081-2395261
081-5935042
Dedica sul retro
Provenienza: Galleria d'Arte Maggiore, Bologna
Esposizioni: Quadriennale Nazionala d'Arte di Roma, Premio Nazionale di Paesaggio "Autostrada del Sole", Roma, novembre 1961 - gennaio 1962, sala VI, n.92
Galleria Poma, Marcote (Svizzera), Bruno Cassinari, 15 aprile - 28 maggio 1989
Bibliografia: Anzani-Bassaglia-Rosci, Catalogo generale dei dipinti, 1998, Mondadori Electa, n.1961-16, pagina 320 (illustrato)
Si ringrazia il Comitato Bruno Cassinari, Milano, per aver confermato l'autenticità dell'opera
Pittore e scultore eclettico, Bruno Cassinari si impose come uno degli artisti più significativi e più apprezzati del secondo dopoguerra. Ampiamente sostenuto dalla critica ufficiale e dai numerosi amici artisti come Chagall, Eluard e Picasso, riuscì a raggiungere un grande successo sia in Italia che all'estero, testimoniato anche dal lungo curriculum espositivo, che comprende partecipazioni plurime alla Biennale di Venezia e alla manifestazione Documenta a Kassel, ma anche importanti commissioni ottenute da parte di enti ed istituzioni pubbliche e private. Il colore e' da sempre protagonista delle opere di Cassinari, ed e'cosi anche per l'importante opera qui presentata. Infatti il dipinto ÂRicordo dellÂautostradaÂ, esposto alla Quadriennale dÂarte di Roma del 1962, e' tra i significativi esempi della ricerca astratta concreta alla base del percorso artistico di Bruno Cassinari, motivo del grande apprezzamento da parte di Picasso. In questa tela l'artista propone una immagine costruita attraverso progressivi accostamenti e sovrapposizioni di irregolari campiture di colore, in un consistente tessuto pittorico, mosso e frammentato. Si assiste qui ad una contrastata riflessione sulla tensione tra forma e colore, che conferisce allÂopera un duraturo fascino intellettuale. Il colore, sia quando è vibrante e luminoso, sia quando si incupisce verso buie tonalità, ha sempre una componente lirica ed evocativa. Gli oggetti rappresentati, seppur appaiono in forme accennate, deformate o movimentate, sono sempre concreti, reali, secondo l'ottica del movimento 'astratto-concreto' a cui l'artista aderì.